TP-Link TL-MR3220 V2.2 + OpenWRT + 3G Hacks Tutorial

2

In funzioneDopo mesi di silenzio, torno scrivendo questo tutorial per condividere una bella avventura che mi ha tenuto occupato per un paio di giorni (e di notti)

Situazione X: Sei appena tornato in patria per le vacanze, l’adsl a casa non c’è, non hai internet e vuoi assolutamente avere internet :) (dipendenza). Inizialmente, quasi per caso un amico mi presta un router WiFi portatile della Onda, con una SIM con 1 mese di internet incluso, bene, internet va, ma si blocca, si scollega, ogni tanto devi togliere l’alimentazione e far ripartire il tutto, è scomodo! Poi penso a quanto sarebbe utile tenere un accesso ad internet perennemente attivo anche su una casa in cui non vivi abitualmente, per controllarla a distanza tramite telecamere IP, hmmm, così mi butto su Amazon, dove per 30€ trovo un router TP-Link TL-MR3220 (il modello 3420 a differenza è un 300Mbits contro i 150 del 3220) penso che come prezzo ci possa stare, in un paio di giorni arriva, e nel frattempo dai comodini spuntano vecchi ricordi 2 Chiavette K3765 Vodafone e una K3765 ZTE (si, alla vista sono identiche ma in realtà sono due prodotti completamente diversi e fatte da due aziende completamente diverse).

Le chiavette sono originali e non sbrandizzate, il blocco attivo dall’operatore è puramente una limitazione software, quindi il router non se ne renderà nemmeno conto.

Bene, ho il router, la chiavetta 3g, la SIM TIM con internet, come procedo?

Innanzitutto la versione del router che mi è arrivata è la 2.2, non ci sono comunque problemi a seguire questo tutorial anche su versioni inferiori.

Premessa

OpenWRT è un firmware opensource per alcuni modelli di router, decisamente moooooolto più stabile rispetto ai firmware originali e decisamente mooooooooooolto più personalizzabile dal punto di vista funzionale, per pigrizia e scarsità di tempo non ho voglia di installare manualmente i pacchetti su una versione ufficiale e mi affiderò al sito Of Modems and Men che ha già preparato versioni funzionanti e già con tutti i pacchetti che mi servono.

Ingredienti

Per una buona riuscita scarichiamo i files necessari per le operazioni

Firmware Modificato (personalmente ho scelto la versione Huntsman, assicurati di selezionare il giusto modello di router e la giusta versione hardware, nel mio caso la V2)

Firmware OpenWRT puro per prima installazione (anche da questo link basta leggere il filename e scaricare quello per il modello desiderato, nel mio caso “openwrt-ar71xx-generic-tl-mr3220-v2-squashfs-factory.bin”)

– Router TP-Link TL-MR3220 (riadattando la guida andrà bene anche per altri modelli)

– Chiavetta 3G Huawei K3765 Vodafone (anche qui non dovrebbero esserci problemi nel caso non abbiate questa chiavetta, eccetto per la parte riguardante il power on/off usb via gpio in fondo all’articolo).

Modifica del Firmware

Accendiamo il Router ed attendiamo il caricamento, colleghiamolo al nostro PC tramite un cavo di rete e attendiamo la pagina di login su http://192.168.1.1, e accediamo con le credenziali admin/admin. Una volta caricata dirigiamoci sulla pagina di aggiornamento del firmware, qui abbiamo due strade percorribili, sceglieremo la più sicura, carichiamo il firmware puro per la prima installazione ed attendiamo che il router si riavvii (possono essere necessari anche due/tre minuti la prima volta). La strada meno sicura? Caricare direttamente il firmware Huntsman, e qui, o funziona, o non accetta il firmware, o brickate :) a voi la scelta.

Una volta caricato da browser digitiamo http://192.168.1.1 e attendiamo il caricamento della pagina di amministrazione, da qui entriamo con lo username root e lasciando la password in bianco. Se siete arrivati a questo punto il vostro router monterà già l’ultima versione di OpenWRT, ma a noi servirà ora caricare l’altro firmware, la versione modificata da Of Modems and Men che porta modifiche apposite per l’utilizzo di chiavette 3g e altre migliorie sempre legate all’utilizzo mobile. Troviamo la sezione per il caricamento del firmware e selezioniamo quello scaricato in precedenza, prima di cliccare il tasto upgrade, assicuriamoci che la voce “Keep Settings” sia disattivata.

Upload Nuovo WRT

Una volta finita l’operazione ci troveremo davanti alla schermata di login alla quale accederemo sempre con lo username root lasciando in bianco il campo password.

Configurazione Chiavetta 3G e Router

Arrivati a questo punto direi che ci siamo quasi, personalmente ho avuto problemi con la SIM senza il PIN impostato e letto molto a riguardo in rete, il consiglio è: LASCIA IL PIN ATTIVO SULLA SIM, ti eviterai tantissimi rompimenti di scatole per la configurazione sucessiva.

Connessione

Do per scontato che abbiate un minimo di dimestichezza con OpenWRT, nel caso così non fosse investite 10/15 minuti per prendere mano con il pannello di amministrazione, se avete dubbi su qualcosa o su qualche funzione usate Google!

Troviamo la sezione Modem, e configuriamo i campi:

APN: ibox.tim.it (per altri gestori cambia ovviamente)

USERNAME e PASSWORD (lasciare vuoti)

PIN: Inserire ovviamente il PIN della SIM

Autentication Protocol: None

Force Modem to PPP Protocol: No

USB Power: On

Custom DNS 8.8.8.8 e 8.8.4.4 (facoltativi)

Nella sezione Modem, Connection Monitoring possiamo selezionare opzioni utili al fine di determinare l’assenza di connessione e prendere le contromisure adeguate. Nel mio caso mi trovo bene con queste opzioni:

Configurazione Check Rete

Monitor With Optional Restart: Enabled with Router Reboot

Ping Interval: 1

Ping Wait in Seconds: 10

Number of Packets: 1

Ping Server 1: 8.8.8.8

Il continuous Ping lo trovo inutile in quanto già 1 ping ogni minuto basta per far si che la connessione non venga interrotta per inattività.

Test Finali

Colleghiamo la chiavetta e nel giro di un paio di minuti se tutto è andato per il verso giusto dovremo essere online. La connessione verrà condivisa con la rete wireless di default “OpenWRT” senza protezione. Per modificare il nome della rete e aggiungere una password basterà andare nella sezione Network, Wifi e cliccare sul tasto Edit, modificare a piacimento e cliccare Save and Apply. Altra cosa fondamentale è l’impostazione di una password del router che vi permetterà poi di accederci anche tramite SSH :)

Prima di dichiarare vinta la partita preferisco sempre fare un po’ di “stress testing” per controllare il funzionamento in situazioni particolari come una eventuale perdita di segnale, momentanee interruzioni di elettricità ed ho notato che mentre al primo avvio non ci sono problemi di connessione, al reboot, la chiavetta non viene più riconosciuta come modem, ma come hub usb, causando un blocco. L’unico modo di risolvere è scollegarla e ricollegarla manualmente…una bella seccatura se vivi a 1100Km di distanza no? Come ho risolto? Ho scoperto che il router in oggetto ha una porta GPIO riservata proprio all’alimentazione sulla porta USB, in particolare la numero 8, e proprio grazie a questa chicca riesco a togliere alimentazione e a far rileggere a chiavetta ad ogni reboot aggiungendo le due righe sotto riportate prima della riga exit 0 modificando da SSH il file /etc/rc.local

echo 0 >/sys/class/gpio/gpio8/value
echo 1 >/sys/class/gpio/gpio8/value

rc.local

Salviamo il file et voilà, ogni volta che non ci sarà più linea il router verrà riavviato eseguendo questo script e facendo quindi riconoscere in maniera corretta la chiavetta che si connetterà in automatico.

Nel caso di mancanza di corrente il problema non sussiste dato che l’alimentazione alla porta USB verrebbe a mancare e risolverebbe il problema.

Personalizzazioni Aggiuntive

Ho trovato utile attivare dyndns nella sezione apposita e aggiungendo anche un paio di port forward per permettermi di accedere al router sia con interfaccia web, sia con ssh da remoto, in maniera da poter sempre tenere d’occhio eventuali logs o errori anche quando sarò nuovamente assente.

Nella sezione System, System, Language and Style potete modificare l’interfaccia web, come tema consiglio Bootstrap, molto più gradevole.

Tema

L’antenna del router è removibile e una qualsiasi antenna con attacco rp-sma andrà bene :) Nel mio caso ne ho trovata una da 40cm nell’armadio e l’ho subito applicata, copertura ottima in tutta la casa e connessione stabile a 8 Mbits in download e 6 in upload, non posso lamentarmi. Prossimamente corredato da pacchetto TIM annuale diventerà il punto d’accesso per il controllo remoto di casa ad un prezzo davvero contenuto.

Queste le foto del mostriciattolo una volta ultimate le modifiche software/estetiche :)

 

 Antenne a confronto In funzione

2 Comments

  1. ciao quale sarebbe il vantaggio di utilizzare openwrt al posto del firmware nativo? Cosi come l’hai raccontata, openwrt fa le stesse cose del fw tplink (che permette keepalive programmati ecc.). In realtà a me interessa sapere se openwrt con la gestione 3g supporta anche i collegamenti 2g. Perchè il limite del 3220 è solo questo: il 3220 non permette alla chiavetta 3g di passare ad utilizzare 2g, cosa normale se la rete 3g è scadente in zone di confine cella.
    grazie ciao

  2. Ciao,
    Certo, puoi differenziare da 3g a 2g in più puoi anche fare in modo di bloccare la chiavetta su una determinata cella, questa funzione era sperimentale e per il momento non ho mai dovuto utilizzarla, ma è presente. Il mio vantaggio rispetto al firmware originale è stato per esempio avere un accesso ssh (dato che ho accesso alla posizione dov’è installato 1 volta all’anno), se puoi vuoi puoi montarci un HUB USB, collegarci una pennetta usb ed utilizzarla come filesystem per installare ulteriori pacchetti per espandere le funzionalità di OpenWRT, un server FTP dove far salvare i dati delle telecamere di sicurezza? Un client tinc per creare una connessione VPN fra due punti remoti? Basta solo sbizzarrirsi, io per questioni di tempo ristretto ho dovuto installare il tutto in velocità e per ora, dopo quasi 6 mesi il setup risponde benissimo alle mie esigenze, con un firmware originale non potresti fare quasi nulla di tutto ciò.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: